Cinema

Cannes 2014: Winter Sleep, il film Palma d'Oro - Video

Ecco alcuni estratti dell'epopea della steppa (lunga tre ore e sedici minuti) del turcoNuri Bilge Ceylan

Un uomo e due donne, un albergo deserto, la neve che cade nel cuore dell'inverno e l'isolamento che opprime gli individui e li forza ad essere se stessi. È Winter Sleep, fluviale saga quasi bergmaniana del turco Nuri Bilge Ceylan la Palma d'oro della 67sima edizione del Festival di Cannes.

Epopea della steppa lunga tre ore e sedici minuti, porta in scena il dramma tragico e personale di Aydin (Aluk Bilginer), attore in pensione dai molti volti e molte anime, e ora proprietario di un piccolo hotel in Anatolia centrale con la sua molto giovane e troppo bella sposa Nihal (Melissa Sozen). Un uomo che, nel suo piccolo confortevole studio nell'albergo dove vive, nutre la sua vanità con articoli su un suo personale sito locale, progetta libri sul teatro turco e gioca, grazie al suo fascino intellettuale e ai suoi molti soldi, con una realtà provinciale che naturalmente lo rispetta e teme. Aydin è un cinico affascinate, un grande conversatore, uno che ama ascoltarsi e non teme confronti dialettici. A stimolarlo in questo senso è anche la sorella Necla (Demet Akbag), ancora piena di ferite per il suo recente di divorzio e così piena di animosità dialettiche verso il fratello. Ma quel lancio di un sasso da parte un ragazzino verso il vetro della jeep dove si trova Aydin, che si vede all'inizio di Winter Sleep, prenderà, nel corso della storia, un'importanza mille miglia lontana da un semplice gesto teppistico.    

 

\"So che molti trovano il mio film troppo lungo, ma vi assicuro che quando comincio a scrivere non penso al pubblico e alla durata, mi sento come uno scrittore davanti al foglio bianco\", ha detto il regista, habitué di Cannes e già presente e premiato - ma mai prima d'ora con la Palma d'oro - con Uzak (2002), Le tre scimmie (2008) e C'era una volta in Anatolia (2011). \"In questo caso quando mi sono accorto che la sceneggiatura faceva durare il film due volte più del mio precedente C'era una volta in Anatolia ho cominciato a lavorare di lima, riducendo ciò che potevo ridurre. È buffo che all'origine mi abbiano ispirato alcuni racconti di Anton Cechov che faceva sempre storie corte\".

Ecco il trailer di Winter Sleep.

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