Cinema

Cloud Atlas, nei segreti del misterioso kolossal fantascientifico

Intervista a Dan Glass, supervisore degli effetti speciali dell'atteso film che attraversa cinque secoli ed è diretto da tre registi, i fratelli Wachowski e Tom Tykwer

È un kolossal estremamente ambizioso che si sviluppa su sei storie, lungo cinquecento anni, dalla metà dell'800 fino a un futuro distopico. Fantascienza dai toni epici dove le vite dei personaggi hanno impatto l'una sull'altra attraverso passato, presente e futuro: Cloud Atlas arriverà in Italia il 10 gennaio 2013, mentre in America ha debuttato il 26 ottobre, conservando fino ad allora un'aura alquanto misteriosa, visto che poche informazioni sono state lasciate trapelare sul film. Costato poco più di 100 milioni, è tratto dall'omonimo romanzo di David Mitchell ed è diretto dal tedesco Tom Tykwer di Lola corre e dai fratelli Wachowski di Matrix, ovvero Tom e Lana (alla nascita Larry, ma dal luglio scorso ha completato il decennale processo per diventare donna).

Nel cast Tom Hanks, Halle Berry, Hugh Grant, Jim Sturgess, Susan Sarandon.

Dal 28 dicembre fino al 7 gennaio, su vente-privee.com , è anche possibile acquistare a 5 euro la partecipazione all'anteprima italiana di questo epic movie che si terrà il 9 gennaio 2013 in dodici sale del circuito Uci Cinemas.


In occasione della View Conference di Torino, la più importante conferenza sulla cultura transmediale, abbiamo incontrato Dan Glass, supervisore degli effetti speciali di Cloud Atlas. E abbiamo indagato sulle difficoltà della lavorazione, sul rapporto coi registi e sull'essenza di questo attesissimo lavoro.


Con Cloud Atlas ha ritrovato i fratelli Wachowski della saga di Matrix, mentre per la prima volta ha collaborato con il tedesco Tom Tykwer. Com'è stato lavorare con loro tre?

\"Sono abituato a lavorare con i fratelli Wachowski, ho conosciuto Tom sei anni fa, è una persona alla mano, semplice e veramente intelligente. Realizza film in modo davvero naturale e siccome viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda è molto semplice arrivare all'obiettivo. Il loro modo di fare animazione e di pensare è brillante\".


Quali sono le difficoltà che ha incontrato nella realizzazione degli effetti speciali del film?

\"Ho dovuto affrontare tre grandi sfide. La prima è stata quella di dover soddisfare un progetto così ambizioso, si trattava di coordinare sei diverse storie, due diverse squadre su due diversi continenti. Il compito più difficile è stato quello di mantenere la coerenza tra le scene del film e la trama del libro. La seconda sfida è stata quella di realizzare una storia ambientata nel futuro dove tutto doveva essere progettato con attenzione, dall'architettura ai dispositivi sino ai più piccoli dettagli. L'ultima grande sfida è stata quella degli attori, che dovevano immedesimarsi in razze diverse e quindi anche il team del make-up ha dovuto lavorare sodo\".


Cloud Atlas dura più di due ore e mezza e ha un super cast, da Tom Hanks a Halle Berry a Hugh Grant... Che film dobbiamo aspettarci?

\"Dovete aspettarvi un po' di tutto, letteralmente. È un mix di diversi stili ed è entusiasmante vedere come questi ultimi interagiscano l'uno con l'altro. Il film è un po' diverso dal libro, il taglio è differente, e anche se è lungo non c'è un momento che non ti tenga incollato alla sedia\".


Ha da poco lavorato a The tree of life di Malick, un'esplorazione della vita dell'uomo e dell'universo molto particolare. Ora con Cloud Atlas affronta un'epica storia del genere umano in cui azioni e conseguenze delle nostre vite si intrecciano attraverso il passato. Entrambi film ambiziosi. Ha riscontrato delle analogie?

\"Penso di sì, c'è un senso di astrazione della razza umana che si riflette sugli effetti visivi. The tree of life, come d'altronde Cloud Atlas, è sensazionale\".

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