Cinema

L'esorcista torna al cinema, video-interviste a sei registi horror

A quarant'anni dalla sua uscita in sala, riecco il cult di William Friedkin, restaurato e digitalizzato. L'opinione sul film di Federico Zampaglione, Cosimo Alemà, Manetti Bros, Ruggero Deodato e Sergio Stivaletti

Il 19 giugno 1973 un film scardinò le porte della paura, diventando un cult dell'horror. Oggi, dopo 40 anni e solo per un giorno, L'esorcista di William Friedkin torna al cinema restaurato e digitalizzato nella versione Director's Cut, con i suoi 11 minuti di scene terrificanti eliminate nell'edizione originale.

A distribuirlo è Nexo Digital (qui l'elenco delle sale in cui sarà proiettato). All'epoca, dopo aver assistito alle prime proiezioni furono riportati casi di convulsioni, svenimenti e vomito tra gli spettatori.

In questo video sei registi italiani, amanti del mondo dell'orrore, dicono cosa rappresenta o ha rappresentato per loro L'esorcista. Ecco i commenti di Federico Zampaglione, Cosimo Alemà, Manetti Bros, Ruggero Deodato e Sergio Stivaletti, che ha anche collaborato con Dario Argento come creatore di effetti visivi.

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