Cinema

L'impostore - The Imposter: i primi minuti del film - Video

Ecco l'inizio del docu-thriller di Bart Layton su Frédéric Bourdin, ladro seriale di identità. Un'incredibile storia vera, al cinema dal 20 marzo

L'impostore - The Imposter è il docu-thriller vincitore del Bafta 2013 come migliore opera prima che si interroga sul perché le persone siano così tentate dalla possibilità di fingere, mentire e, più di ogni altra cosa, ingannare se stesse. Diretto dal britannico Bart Layton, parte dalla storia di una scomparsa - quella del tredicenne texano Nicholas Barclay - per raccontare di una famiglia che, contro ogni apparenza, ha un bisogno disperato di credere al ritorno del proprio figlio, e per presentarci un ladro solitario ricercato dalle polizie di tutta Europa, il cui unico bottino sono le identità altrui.

Lungometraggio che si basa su eventi realmente accaduti, uscirà nelle sale italiane il 20 marzo distribuito da Feltrinelli Real Cinema (dopo una première al Bergamo Film Meeting) e sarà proiettato in anteprima il 18 marzo a Roma e Torino.

Panorama.it presenta in questo video in esclusiva i primi minuti del film.

 

Tutto inizia con la scomparsa del tredicenne Nicholas Barclay, un giovane ragazzo texano che sparisce da casa senza lasciare traccia. Tre anni dopo, una notizia sconvolgente: il ragazzo (Adam O'Brian) è stato ritrovato in Spagna, a migliaia di chilometri da casa, e dice di essere sopravvissuto a un incredibile rapimento e alle torture di misteriosi aguzzini. La famiglia non vede l’ora di riabbracciarlo, nonostante le circostanze del ritrovamento siano alquanto strane... Ma la situazione si fa ancora più strana una volta tornato in Texas. Nonostante l’accettazione della famiglia, il ritrovato Nicholas suscita numerosi interrogativi. Com'è possibile che alcuni dettagli del suo aspetto – carnagione, colore degli occhi e dei capelli – siano radicalmente cambiati, così come certi tratti della sua personalità e il suo accento? E perché la famiglia sembra non accorgersi di queste differenze? E se Nicholas non è davvero Nicholas... allora chi è? E cosa è successo realmente al ragazzo?

Per arrivare alla soluzione di questo mistero, Layton fonde documentario e noir, chiedendo allo spettatore di indagare nelle menti di una famiglia che sembra voler credere a ogni costo, di un investigatore privato ossessionato dalla soluzione del caso e di impostore interessato a rubare esclusivamente identità (oltre 39 quelle \"collezionate\" nel corso degli anni).

 

Frédéric Bourdin, francese classe 1974, è l'impostore seriale che ha ispirato il film e che la stampa ha ribattezzato il \"Camaleonte\"; già da ragazzino ha iniziato a effettuare le sue \"impersonificazioni\".

Da piccolo, visto che era mezzo algerino, i genitori degli altri bambini proibivano ai loro figli di giocare con lui. A partire dall'età di otto anni - così almeno ha raccontato al Telegraph - ha vissuto col terrore di un vicino di casa che lo ha molestato (la nonna però non voleva scandali e non ci furono denuncie): \"Quando ti fanno vergognare di chi sei persone che dovrebbero amarti, se ti fanno capire che sei una merda, allora poi vuoi essere qualcosa di cui saranno fieri, che amerebbero. Sogni di essere qualcun altro\".

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