Cinema

L'intervallo, videointervista al regista Leonardo Di Costanzo

Il film sarà presentato alla Mostra del cinema di Venezia nella sezione Orizzonti. Uno spaccato dell'adolescenza a Napoli offerto da un autore che ha già esplorato la realtà campana in documentari

Finora è stato il documentario il mezzo d'espressione preferito da Leonardo Di Costanzo, ischiano autore dei doc Prove di Stato (1999) sulla latitanza dello Stato nel comune di Ercolano e A scuola (2003), spaccato di vita scolastica in una scuola media di Napoli già presentato al Lido.


E ora il regista campano torna alla Mostra del cinema di Venezia , ma questa volta scegliendo un film di \"finzione\", il suo primo, e immancabilmente lo sfondo è Napoli. L'intervallo, che sarà presentato il 4 settembre all'interno della sezione Orizzonti, racconta di un ragazzo e una ragazza partenopei già troppo cresciuti, rinchiusi in un enorme edificio abbandonato di un quartiere popolare. Lei (Francesca Riso) è prigioniera, lui (Alessio Gallo) il carceriere obbligato a sorvegliarla dal capoclan di zona. Sono entrambi vittime ma è come se ognuno dia la colpa all’altro della propria reclusione. Con il passare delle ore, però, l’ostilità tra i due si trasforma in un’inevitabile intimità, fatta di scoperte e di confessioni reciproche.

La sceneggiatura è di Mariangela Barbanente e Maurizio Braucci, già sceneggiatore di Gomorra e Reality di Matteo Garrone.


In questa video-intervista Di Costanzo ci racconta come nasce L'intervallo.

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