Cinema

La moglie del poliziotto, la violenza domestica secondo Philip Gröning - Video in anteprima

In sala dal 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il filmPremio speciale della giuria a Venezia

Il tedesco Philip Gröning, già regista del documentario sulla vita dei monaci certosini Il grande silenzio (2005), firma ora La moglie del poliziotto (Die Frau des Polizisten), lungometraggio di quasi tre ore che all'ultima Mostra del cinema di Venezia ha vinto il Premio speciale della giuria. 

Protagonisti una giovane coppia e una tenera bambina bionda. Una casa accogliente li circonda. Domeniche perfette. Sembrerebbe la rappresentazione idilliaca di una famiglia felice. Ma questa apparente serenità e armonia nascondono una realtà profondamente diversa. Vediamo la carriera del padre nel locale distretto di polizia, la madre dedita esclusivamente ad accudire la figlia, la violenza tra marito e moglie. Vediamo questa donna mentre affonda sempre più, ogni suo estremo sforzo per salvare l'anima della bambina, per mantenerla intatta, per farla crescere. Per insegnare l'amore alla figlia. Un film sulla virtù dell’amore, sulla virtù della curiosità, sulla virtù della gioia. E sulle tenebre dentro di noi.

 

La moglie del poliziotto sarà distribuito a partire dal 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il regista accompagnerà il \"tour\" italiano a Milano, Reggio Emilia, Roma e Bologna, incontrando le donne e le associazioni.

Panorama.it presenta un estratto video in esclusiva del film.

 

\"Abbiamo ritenuto significativo programmare l'uscita proprio dal 25 novembre: un contributo per mantenere alta l’attenzione su un fenomeno doloroso della nostra società e rendere lo sguardo del regista, con la storia che ha scelto di raccontare, un’occasione di discussione e approfondimento\" ha dichiarato Claudia Bedogni della Satine Film, che a tale scopo si è proposta di collaborare con le associazioni e istituzioni pubbliche e private impegnate nella lotta contro la violenza sulle donne. La casa di distribuzione si propone infatti di far circolare il film il più ampiamente possibile nelle città italiane, tramite serate evento, organizzate in sinergia con le associazioni, e in sale cinematografiche che possano ospitare l'opera per una o più serate.

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