Cinema

Paris-Manhattan e la dolce ossessione per Woody Allen - Video in anteprima

Commedia opera prima della francese Sophie Lellouche, gioca sulla romantica fissazione per il regista americano. Dall'8 novembre in sala, eccone un estratto in esclusiva

\"Cinema. Prigione per gli occhi\", diceva Franz Kafka.

Ma a volte il cinema è anche prigione dell'anima, è ossessione, è amore che impedisce di vivere la vita vera. Almeno così è per Alice (Alice Taglioni), protagonista della commedia Paris-Manhattan, opera prima della francese Sophie Lellouche, dall'8 novembre nelle sale italiane.


Alice è una bella e giovane farmacista, ancora single. Ma per lei non essere fidanzata non è certo un problema, tanto lei ha... Woody Allen. A una vita di coppia infatti lei preferisce rifugiarsi nella passione che nutre per il regista americano, di cui ha un poster con cui parla e interagisce. Con quel manifesto ha una vera e propria relazione: è il suo mentore, ma è prima di tutto la proiezione di se stessa.

I suoi famigliari cercano in ogni modo di accasarla ma lei riesce a resistere alle pressioni. Il suo incontro con Victor (Patrick Bruel) potrebbe però cambiare le carte in tavola e riportarla alla reltà...

In questo video in esclusiva ecco i due insieme.


\"L'universo di Woody Allen è eccezionalmente ricco. Alice ritrova in lui l'integrità che conferisce ai personaggi dei suoi film\" dice Lellouche, che è anche sceneggiatrice del film. \"Anch'io sono stata segnata da Woody Allen a livello personale e questo è l'unico punto in comune tra me e Alice. Il primo film di Woody Allen che ho scoperto è stato Hannah e le sue sorelle e uscendo dal cinema ero già consapevole dell'impatto che avrebbe avuto su di me. Dopo quel film, ho visto tutti gli altri. Woody Allen è diventato uno dei miei registi preferiti ed era il solo che poteva diventare un personaggio della mia storia, essendo al tempo stesso sceneggiatore, regista e attore. Tutti i suoi film sono molto profondi e ho potuto attingere ad ognuno di essi per forgiare la filosofia di vita di Alice. Mentre scrivevo la sceneggiatura, mi sono nutrita del suo spirito e delle sue battute. Woody Allen parla di tutti gli elementi che caratterizzano la vita, l'amore, la morte o il rapporto con Dio, e film dopo film ha avuto un'evoluzione e ha offerto ogni volta dei punti di vista diversi. Ogni suo nuovo film rivela con maggiore precisione la sua umanità\".

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