Cinema

'Promised land' di Gus Van Sant, il progresso o l'ambiente? - Video in anteprima

Ora in concorso a Berlino, arriverà nelle sale il 14 febbraio. Con Matt Damon, il film si interroga sul futuro e su scelte difficili da prendere

Quando ancora è in concorso al Festival di Berlino , arriva nelle sale italiane - dal 14 febbraio - Promised land, la nuova collaborazione tra il regista americano Gus Van Sant e Matt Damon dopo Will Hunting - Genio ribelle (1997), film indimenticabile che valse all'attore, allora diciottenne, l'Oscar alla migliore sceneggiatura originale, visto che ne era artefice insieme all'amico Ben Affleck.

Anche in questo caso Damon firma la sceneggiatura, ma insieme a John Krasinski. E anche in questo caso Damon ne è protagonista, insieme al nuovo socio Krasinski.


Damon è Steve Butler, un agente di vendita della Global Crosspower Solutions, grossa società che ha individuato in una cittadina agricola in piena crisi economica il luogo ideale per le proprie trivellazioni per estrarre gas naturale. Steve, insieme alla collega Sue Thomason (Frances McDormand), deve convincere gli abitanti del posto a vendere i diritti di sfruttare i loro terreni. L'impresa sembra inizialmente facile: l'idea di soldi facili e tanti, di fronte alla depressione del momento storico, alletta non pochi. Ma i due agenti dovranno presto misurarsi con un sorprendente gruppo di individui che mostra una sincera cordialità ma anche un'inamovibile determinazione.

Fra questi il vecchio insegnante Frank Yates (Hal Holbrook), alquanto preoccupato dei danni ambientali e sui cittadini che potrebbero recare le trivellazioni. Steve, nipote di agricoltori e possidenti terrieri, deve far fronte a grandi dubbi etici, e pure a inaspettati turbamenti sentimentali suscitati dall'incontro con Alice (Rosemarie DeWitt). Quando arriverà Dustin Noble (Krasinski), uno scaltro attivista per la tutela dell'ambiente, la posta in gioco si alzerà ancor più vertiginosamente...


In questo video in esclusiva, estratto dal film, Steve incontra Alice, che gli insegnerà il valore del \"prendersi cura di qualcosa\".

Il dubbio amletico è: cedere al progresso che dà soldi e si riempie la bocca di prospettive o tenersi care le proprie origini, la terra di padri e nonni, l'ambiente di pochissime certezze e rare fortune ma di sicuro bucolico benessere?

\"È una perfetta combinazione tra eroi e antieroi\" dice Van Sant. \"Mio padre, che era un venditore, mi raccontava che in questo tipo di lavoro le persone non si concentrano su chi sono ma su cosa devono vendere\".

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