Cinema

"Tra cinque minuti in scena", il backstage del film - Video in anteprima

Dal 27 giugno in sala l'opera prima di Laura Chiossone. Una madre anziana, una figlia, un rapporto di dipendenza tra teatro, documentario e cinema

Due donne, una mamma anziana e una figlia, i rapporti che si ribaltano, un legame che arricchisce ma vincola e che si muove tra documentario, teatro e cinema...

Dopo aver realizzato videoclip musicali (per Morgan, Marracash, Mondo Marcio, Marlene Kuntz...) e pubblicità per case di produzione italiane (Cineteam, Mercurio...), Laura Chiossone sceglie di ispirarsi a estratti di vita vera per il suo primo lungometraggio, Tra cinque minuti in scena, che arriverà nelle sale italiane il 27 giugno. Qui presentiamo in esclusiva il video del backstage.

 

Ecco dipanarsi una tenera storia di dipendenza, che s’intreccia tra fiction e vita reale in un quadro di passaggio tra generazioni al femminile.

Gianna (Gianna Coletti) è una figlia, con una madre anziana e molto ingombrante di cui prendersi cura, Anna (Anna Coletti). È anche un'attrice, con uno spettacolo teatrale da portare in scena tra mille difficoltà. Non da ultimo è una donna, con una storia d'amore in punta di piedi cui è difficile trovare spazio.

Vedremo Gianna alle prese con i problemi di salute della madre non più autonoma, chiamata a recitare in uno spettacolo teatrale che parla proprio di questo tema: le difficoltà e le conflittualità del rapporto madre-figlia quando la prima, che sta volgendo al termine della vita, dipende totalmente dalla seconda. Scopriremo a poco a poco il vissuto di Gianna e di sua madre e perché il teatro è perno centrale delle loro esistenze.

Nella vecchiaia di Anna le due donne scoprono una nuova intimità. Gianna alla sola idea di vedere il corpo nudo di sua madre s'imbarazzava, ora il corpo della madre che pulisce e cura quotidianamente è diventato un ulteriore elemento di unione, che può diventare anche oggetto di ironia.


\"Tra cinque minuti in scena è il mio primo film e sono orgogliosa delle emozioni che lascia, della gioia e del dolore del vivere che traspare nella relazione così forte tra Gianna e sua madre\" dice Chiossone. \"Il film nasce grazie a loro, alla loro ironia sarcastica che ride in faccia anche all'angoscia dell'accompagnamento alla fine della vita. Ho imparato molto da loro, tra le altre cose, come regista, che se una storia vuole vedere la luce troverà in ogni modo la strada per uscire allo scoperto\".

In prossimità dell'uscita del film è nato anche il blog Mammaacarico , dove donne che si trovano a far da mamme alle proprie mamme raccontano le proprie esperienze.

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