Cinema

Viva la libertà, video-intervista a Roberto Andò

Lo scrittore regista ci parla del suo film, che indaga il rapporto tra politica e follia. E, soprattutto, il bisogno italiano di riscoprire il sogno e la verità

Ah, com'è necessario e rigenerante un film come Viva la libertà (dal 14 febbraio al cinema) di questi tempi. Ti fa sperare che una politica diversa sia possibile. Ma soprattutto te ne fa sentir ancor più l'esigenza in tempi rumorosi di elezioni , ormai alle porte.

Roberto Andò porta sul grande schermo il suo stesso libro Il trono vuoto , e lo fa rispettando lo scrittore (non poteva essere diversamente) e regalando una pellicola ugualmente intensa, ricca di momenti comici come di spunti di riflessione.

Sentiamolo parlare dell'origine dell'idea centrale, del romanzo e dell'opera cinematografica, e dello sviluppo, in questa video-intervista esclusiva.


In Viva la libertà Enrico Oliveri, il leader del partito di opposizione, è in crisi (il richiamo a una sinistra italiana opaca è evidente). Lo interpreta il solito magistrale Toni Servillo. I comizi, la pressione del partito, le accuse di incapacità... Non ce la fa più e sparisce. Al fido braccio destro Andrea Bottini (il prezzemolino Valerio Mastandrea) il compito di tamponare l'assenza e inventarsi qualcosa. L'idea immensa quanto pericolosa viene di concerto con la moglie di Oliveri (Michela Cescon): ricorrere al fratello gemello e dimenticato Giovanni Ernani, filosofo da poco uscito da un ospedale psichiatrico. Il volto è sempre quello di Servillo, ovviamente, che nel doppio del suo personaggio riesce a essere anche più abile e sontuoso.

La mossa che può rivelarsi compromettente risulta invece vincente: nelle interviste e negli interventi in piazza il finto Oliveri mostra una folle e sognante lucidità. La sua lingua è diversa, è poetica e incisiva. E riapre gli elettori e il popolo ai sogni e alla voglia di un'Italia diversa...

La sua pazzia è una sferzata di verità, che soffia via le frasi fatte dei politicanti. Una delle scene migliori del film? Il balletto tra la cancelliera tedesca ed Ernani finto Oliveri. Sostituendo, nell'immaginazione, i due personaggi del film con Merkel e Bersani... be'... che quadre esilarante quanto impossibile.

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