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Con Range Rover Evoque a scoprire la Sicilia, tra libri, gastronomia e natura

A bordo della Evoque a scoprire i luoghi più incantevoli della Sicilia, per finire a Tabouk, il Festival del Libro di Taormina

Ci sono posti meravigliosi in Italia che ispirano poesia e ammaliano per la loro bellezza paesaggistica. E poi ci sono quei luoghi che, oltre a essere paesaggio immobile, sono anima e spirito, e conquistano nel profondo chi li visita proprio per il loro carattere forte e così connotato da risultare, in alcuni casi, addirittura prevaricante su tutto il resto.


E così tra i souvenir di un breve, ma intenso viaggio on the road alla scoperta della costa nord-orientale della Sicilia, tra miti greci e memorie bizantine, facciate barocche e le orme lasciate dagli dèi antichi, dall’estremo avamposto meridionale d’Italia abbiamo portato a casa le urla e le nenie dei venditori nei mercati, la pomposità dei cerimoniali nuziali, il rituale della colazione (lunga) nei bar che affacciano sulle piazze e, naturalmente, quella capacità unica e tutta siciliana di far passare il tempo senza che nulla cambi, come diceva Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo.


Partendo da Catania, alla guida di Range Rover Evoque Convertibili abbiamo visitato Siracusa e il suo cuore più antico, Ortigia. “U Scogghiu” (lo scoglio) come la chiamano i Siracusani: Ortigia è una minuscola isola, che nelle ore centrali della giornata s’inonda di luce e si svuota per riaccendersi quando la morsa del sole si quieta. Basta una passeggiata in Piazza del Duomo per scorgere le origini di quella che originariamente fu una ricca colonia greca: la Cattedrale ha ospitato un tempio di Minerva, la fonte Aretusa, a ridosso del mare, è una polla di acqua dolce circondata da canne di papiro dove abita da secoli la ninfa Aretusa, che fu trasformata da Artemide per scappare all’inseguimento di Alfeo, che tuttavia divenne un fiume e riuscì a unirsi a lei.  Per non dire delle dimore nobili, splendide e insieme decadenti, del lungo mare che pullula di ristoranti e locali dove chiacchierare mentre il sole tramonta nel mare è uno spettacolo che non stanca mai.


Range Rover evoque sicilia


Seguendo un itinerario che ci ha portati a Taormina, abbiamo dedicato un’intera giornata alla visita di Catania, con il naso all’insù ad ammirare le facciate dei palazzi e l’acquolina in bocca alla vista delle sfarzose vetrine di pasticcerie e rosticcerie strabordanti del meglio della produzione dolce e salata siciliana. Tutt’intorno a Piazza del Duomo, appuntamento immancabile per i Catanesi è la colazione nei bar, scandita dal rito della granita (quella vera, siciliana) e della brioche. Ma la mattina nel cuore antico di Catania è anche tempo di mercato del pesce, dove i venditori attraggono i clienti con le loro urla in un clima di folclore e confusione senza fine.


Lungo la via per Taormina, meritano poi una visita tre cittadine della Sicilia orientale: Acitrezza, Acireale e Acicastello.


Al termine del nostro tour, ad attenderci nella suggestione magica del Teatro Greco di Taormina, tanti ospiti e personalità di rilievo internazionale giunti per prendere parte alla serata inaugurale della sesta edizione di Taobuk - il Festival Internazionale del Libro di Taormina -, una manifestazione che pone al centro della sua indagine la letteratura, in un dialogo costante con altre espressioni della cultura, dal cinema alla musica, dal teatro alle arti visive, dal grande giornalismo all’enogastronomia, sollecitando riflessioni su un tema sociale di stretta attualità, Gli Altri.


“Per i Greci l’Altro era chi non aveva accesso alla loro lingua: era barbaro, straniero” dice Franco di Mare, direttore artistico di Taobuk e conduttore della serata d’inaugurazione, che aggiunge “Gli Altri sono lo specchio rovesciato di ciò che noi siamo, uno specchio deformato dalle nostre paure e idiosincrasie. Taobuk guarda al presente, rifratto com’è nel prisma della letteratura e delle arti”.


Tra i protagonisti della serata che andrà in onda domenica 25 settembre, la scrittore americano premio Pulitzer Michael Cunningham; lo scrittore, drammaturgo e saggista Claudio Magris; il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore e l’attore Leo Gullotta. A loro si affiancano altri attori e cantanti, accompagnati dall’Orchestra del Teatro Bellini di Catania nella meravigliosa e affascinante cornice delle rovine del Teatro Greco.


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