Lifestyle

La "realtà virtuale" al Mobile World Congress

La tecnologia in mostra a Barcellona ti porta davvero in un altro mondo...

Essere a Barcellona, tra gli stand del «Mobile World Congress», e poi, all’improvviso ritrovarsi da tutt’altra parte: sulle montagne russe, su un vagoncino sparato a velocità folle verso il vuoto; negli abissi, circondati da squali e pesci tropicali; sopra un canyon, a volare in compagnia di un gruppo di aquile.
È la magia resa possibile dai caschi per la realtà virtuale, visori da mettere sul naso che, in un istante, catapultano chi li indossa in universi paralleli e lontani. In luoghi reali o di fantasia, come l’ambiente interattivo di un videogame.

Assieme agli smartphone, sono i protagonisti assoluti della kermesse catalana. Ci puntano i principali produttori: da Samsung, in collaborazione con la Oculus di Facebook, a LG, fino a HTC. Alcuni hanno bisogno di un telefonino per funzionare, altri vanno collegati a un computer potente. L’effetto stupore che assicurano, però, è il medesimo. Con il rischio di qualche effetto collaterale, come un po’ di nausea se si eccede con l’utilizzo.

Li abbiamo provati e ve li raccontiamo tutti, assieme agli occhiali speciali di Garmin e di altri produttori per i fanatici di adrenalina. Proiettano informazioni ad altezza occhio e, all’occorrenza, possono anche salvarci la vita.

Tutti questi oggetti fanno comunque parte della stessa tendenza, della medesima invasione: la tecnologia, dopo aver conquistato le nostre tasche e i polsi, ora punta al viso. E vista la sovrabbondanza dell’offerta, come il «Mobile World Congress» testimonia, è chiaro che manca davvero poco.

AUTORE: Guido Castellano

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