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Macedonia Centrale: nella patria di Aristotele ed Alessandro Magno

Da Staghira a Salonicco, un viaggio nel tempo alla scoperta della Macedonia Centrale, tra storia e modernità


Blu, verde e oro. I colori della Macedonia Centrale raccontano di una terra unica, disegnata da spiagge inviolate, alte montagne, fiumi e laghi isolati, dove dedicarsi allo sport e alle attività all'aria aperta, oppure rilassarsi immersi nel silenzio più assoluto.

Parte dell'antico regno di Macedonia, è oggi una delle tredici regioni amministrative greche: un'area di grande interesse non solo naturalistico, ma anche storico, culturale e artistico. 
Una terra tutta da scoprire, specchio di una Grecia inedita e inattesa. Lo si capisce dall'oblò dell’aereo dopo aver sorvolato i paesaggi scarniti della Tebaide e quelli aridi dell’Attica, quando si svela all’improvviso la piana verdeggiante disegnata dalle geometrie dei campi coltivati e ritmata dalla grafia dei corsi d’acqua. Un cambio di scena repentino, dove è la natura ad avere la meglio, segnata da olivi e agrumeti, pioppi e vaste chiome di querce secolari. E a far da cornice, un variegato sipario di cime montuose e il tormentato profilo roccioso della penisola Calcidica che si arrende all’Egeo.

Porta d'accesso dell'odierna Macedonia Centrale è Salonicco, in greco Thessaloniki, la capitale, sede dell'aeroporto internazionale, seconda città del Paese per numero di abitanti. Stimolante, divertente, cosmopolita, colta, ospitale, trendy, è un mix di Ellade classica, memorie bizantine e modernità, che colpisce per la sua atmosfera, briosa e nostalgica al tempo stesso. Il passato glorioso oggi rivive nel centro storico, dove convivono chiese bizantine tutelate dall'Unesco e hammam ottomani, vestigia romane ed eredità medievali come la maestosa Torre Bianca (Lefkòs Pyrgos), simbolo cittadino, che guarda il mare.
Sull’impianto stradale romano, la città moderna si snoda lungo ariosi paseos tra edifici eclettici, teatri e bei portici. Ci si muove tra moderni kafeneia, pasticcerie d’antan e boutique. Passeggiando ci si imbatte nella maggiore moschea eretta in suolo greco, l’Hamza Bey Tsami, nei resti dell’agorà ellenica e romana e nel Bey Hamami, l’edificio per i bagni voluto dal sultano Murad II nel 1444.  Lungo via Egnazia, l’arteria principale che corre parallela al lungomare, sulla centrale Via Aristotelous e nei vecchi quartieri recuperati alle spalle del porto, come Ladádika, si concentrano caffè, ristoranti e locali, affollati a ogni ora del giorno e della sera. Proprio qui vale anche la pena di perdersi tra le voci, gli odori e i colori pungenti del mercato coperto Modiano, pullulante di taverne e ouzerí.
Non va poi dimenticato che la Macedonia Centrale ha dato i natali ad Aritostele, grande scienziato e folosofo, che nacque a Staghira, nell'antico regno di Macedonia, nel 384 a.C., e ad Alessandro Magno, nato a Pella nel 356 a.C., fondatore dell'impero che si estendeva dal Nord Africa all'Estremo Oriente. A entrambe l'Unesco dedica il 2016 e il 2017, due anni ritmati da numerosi eventi e appuntamenti celebrativi in tutto il territorio.

(in collaborazione con Eleni Sarikosta, Responsabile Promozione e Marketing)

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AUTORE: Elisabetta Canoro

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