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Melbourne, la città più europea d'Australia per scoprire il Victoria

A spasso per i quartieri di Melbourne, per poi puntare prima a sud e verso ovest, lungo la Great Ocean Road, tra paesaggi sconfinati e natura incontaminata

Dinamica, cosmopolita, creativa, frizzante, giovane, verde. Non è un caso che Melbourne sia stata per tre anni al primo posto tra le città più vivibili al mondo nella classifica dell'Economist Intelligence Unit (EIU), che ha messo a confronto 140 città del pianeta.

La metropoli sullo Yarra River è una città votata al fashion, alla cultura, allo sport, all'ospitalità e al buon cibo. Vi convivono tecnologie sostenibili, architetture vittoriane e grattacieli avveniristici, mode indipendenti ed estro in un'alchimia di stili, sapori, lingue ed etnie. Verdi giardini e spiagge assolate con sabbia finissima ne disegnano il perimetro; un ricco calendario di eventi, festival, mostre ritma il cambio delle stagioni e un’offerta enogastronomica di prim’ordine (mix della cucina di 140 paesi) ingolosisce i palati di locals e turisti. Senza dimenticare che ogni anno, a marzo, per due settimane il Food & Wine-Festival (www.melbournefoodandwine.com.au), trasforma Melbourne nella capitale culinaria d‘Australia.

Oggi dell'accampamento nato in un'ansa del fiume Yarra nel 1835, ai tempi della febbrile ricerca dell'ora nelle miniere del Victoria, resta ben poco. In meno di due secoli la capitale del Victoria si è trasformata nella seconda città d'Australia (dopo Sidney) per dimensioni e numero di abitanti, che si sommano ai tanti turisti accolti nei lussuosi boutique hotel dal servizio personalizzato.

Dichiarata capitale della Letteratura dall'Unesco, è la più “europea” delle città australiane, sede tra l'altro della più ampia comunità di italiani dell'intero continente.

Affacciato sulla baia di Port Phillip, il nucleo urbano si sviluppa intorno al reticolo ordinato di strade disposte in linea retta che formano il centro storico, il Central Business District. Addentrandosi nei Laneways, le viuzze nascoste che partono da Lonsdale Street, ci s'imbatte in un angolo d'Europa: gallerie d'arte, studi di giovani designer, una miriade di bistrot e bar all'aperto, che attirano con l'aroma di caffè. Cuore pulsante della città è Federation Square, un origami di arenaria, zinco e vetro, palcoscenico di un mix creativo di arte, cultura e intrattenimento. Verso nord, l‘edificio neogotico della cattedrale di St. Patrick’s si riflette sulle facciate di vetro del Central Business District (CBD).

Verso sud, la Southbank Esplanade sullo Yarra River unisce arte e commercio. La National Gallery of Victoria, con la sua arte internazionale, e la bianca punta d‘acciaio del Victorian Arts Centre delimitano il West-End; ad est il Crown Casino è uno dei più grandi casinò al mondo. A Southbank toglie il fiato la vista da The Edge, il cubo in vetro trasparente dell’Eureka Skydeck: in soli 40 secondi gli ascensori raggiungono l'88esimo piano dell'Eureka Tower, regalando una vista impagabile. Le ultime tendenze in materia di arte, design, moda e food si scoprono invece partecipando agli Hidden Secrets Tours (hiddensecretstours.com), percorsi tematici studiati dalla stilista Fiona Sweetman capace, da vera insider, di aprire tutte le porte della capitale australiana dello shopping. Da non perdere i mercati cittadini, che in alcuni casi d'estate restano aperti anche la sera. Il mercoledì è il turno del Queen Victoria Market, il più vasto e antico (risale al 1878) nel suo genere in questo angolo di mondo. Nel weekend, i giovani creativi espongono al Rose Street Artist Market, mentre per i gourmet è un must il Prahran Market, il mercato alimentare più antico d'Australia. Una sosta golosa è un ottimo pretesto per assaporare la nuova cucina di Melbourne, che rivisita la tradizione con estro, facendo sapiente uso di selezionati ingredienti stagionali e del territorio.

Melbourne è anche punto di partenza ideale per raggiungere in breve tempo alcuni dei luoghi più suggestivi del quinto continente, disegnati dalla natura incontaminata e da paesaggi sconfinati. Puntando a sud-ovest si esplora la Mornington Peninsula, lingua di terra litoranea segnata da scogliere sferzate dal vento e le spiagge sabbiose affollate nei fine settimana. Nell'entroterra si scopre la vocazione vitivinicola della regione, che conta 170 vigneti e 50 cantine, dove invecchiano pregiati Chardonnay, Pinot Noir, Pinot Gris e Tempranillo. Ancora oltre, 140 km a sud di Melbourne, ogni sera, locals e turisti si appostano sulla Summerland Beach di Phillip Island per assistere alla Penguin Parade: l'emozionante parata di centinaia di pinguini blu alti appena 30 centimetri che, di ritorno dalla pesca, escono dall'acqua per trascorrere la notte sulla terraferma. Avanzano indisturbati, incuranti dei turisti che li osservano dalla piattaforma Penguins Plus, come se fossero consapevoli di dar vita ad uno spettacolo unico al mondo. Paradiso dell'ecoturismo, il Phillip Island Nature Park è una riserva che protegge anche koala, foche, wallaby, opossum e oltre 150 specie di uccelli marini, gabbiani e pellicani. Non solo. Le onde che sovrastano la spiaggia ad ovest sono chiamate dai surfisti “Magic Lands”, tra i migliori break d'Australia, e non mancano hotspot per il diving, favorito da acque temperate.

Il viaggio prosegue lungo la costa occidentale, sulla Great Ocean Road, la strada panoramica più scenografica d'Australia che, da Torquay, il paradiso dei surfisti, si snoda come un serpente per 285 km in direzione ovest fino a Portland, regalando ad ogni contorsione scenari sempre nuovi. Venne scavata nella roccia battuta dal vento dell'Antartico tra il 1919 e il 1932 dai veterani delle Prima Guerra mondiale.

Lungo la strada si susseguono spiagge sabbiose, foreste pluviali e cascate, scogliere a picco scolpite dalle onde, come i Twelve Apostles, i 12 Apostoli, enormi faraglioni di pietra calcarea che si stagliano dall'acqua per 65 metri, separati dalla costa 20 milioni di anni per effetto dell'erosione. A est di Wilsons Prom, la Sydney Melbourne Coastal Drive passa attraverso fitti boschi e terre fertili costellate da idilliache fattorie. Incantato il paesaggio dei Gippsland Lakes di East Gippsland, la catena di laghi più lunga dell‘emisfero sud.
Dalle Snowy Mountain verso il Southern Ocean scorre infine il Murray River, il più grande fiume dell‘Australia, che si può percorrere a bordo dei piroscafi a ruote che partono da Echuca per tour brevi o lunghi sul leggendario fiume.

www.visitmelbourne.it

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AUTORE: Elisabetta Canoro

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