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Tre giorni sulle Tre Cime delle Dolomiti

Siamo stati sulle montagne più belle del mondo e vi diciamo cosa fare, cosa vedere, dove dormire e dove mangiare

Non una, ma tre vette maestose. E, tutt’intorno, un paesaggio che toglie il fiato. Qui l’aria è fresca, pulita e profuma d’erba. Percorrendo il sentiero che sale fino al rifugio si fa via via più rarefatta. Il cielo, nelle giornate più limpide, può essere di un azzurro brillante così pieno e intenso da sembrare materico. In quelle in cui è velato, i nuvoloni grigi più grandi sembrano scegliere di proposito di ammassarsi e avvolgere le Tre Cime Dolomiti.

Le maestose, e tra le più note, Tre Cime di Lavaredo sono la Croda Rossa, la Meridiana di Sesto, il Picco di Vallandro. La zona è quella delle Tre Cime Dolomiti in Alta Pusteria, che con i suoi cinque comuni - Sesto, San Candido, Dobbiaco, Villabassa e Braies - è stata dichiarata patrimonio mondiale UNESCO.

Una meta prediletta per escursionisti, sportivi, famiglie e per gli appassionati di montagna di tutto il mondo. Il suo fascino non sta solo nel paesaggio offerto dalle Dolomiti. La sua bellezza è insita nella cultura contadina, semplice e autentica, che ha profonde origini e si è evoluta nei secoli senza perdere le sue radici, evolvendo in una società ecocompatibile in sintonia con la natura e mai in contrasto con essa. A riprova che i suoi abitanti hanno sì una visione di economia lungimirante del territorio, ma che sono soprattutto grati alla natura come bene prezioso messo a loro disposizione. E proprio perché è amata da chi la abita che è impossibile non innamorarsi di questa zona.

Va da sé che tutta l’offerta turistica Alta Pusteria in Alto Adige proponga esperienze ispirate ai valori e alle tradizioni del territorio. E che ognuna di esse sia proposta nella formula più semplice possibile, con nessuna o pochissime intromissioni da parte dell’uomo, così da preservarne l’autenticità.

Via libera, allora, a passeggiate panoramiche ed escursioni in vetta, sentieri semplici o più impegnativi, tutti ben segnalati, che portano alla scoperta di rifugi, alpeggi e panorami mozzafiato.

Ci sono luoghi come Prato Piazza, un’alpe che si estende a 2.000 metri s.l.m. e punto di partenza per passeggiate, arrampicate e itinerari sulle due ruote. E quando la meta sono i Rifugi Comici e Pian di Cengia, o il più alto, il Rifugio Locatelli a 2528 metri ai piedi delle maestose Tre Cime, la fatica per raggiungerli è ampiamente ricompensata dallo spettacolo di cui gode all’arrivo.

Chi pedala, da solo, in coppia o con la famiglia, può scegliere la pista ciclabile Drava, che va da San Candido a Lienz, attraversando il confine. Il percorso è lungo 44 km con un dislivello di 500 metri. Al termine della pedalata è possibile tornare a San Candido comodamente in treno, con bici al seguito. In alternativa, c’è la Lunga via delle Dolomiti, che da Dobbiaco porta a Cortina (30 km).

Chi ama camminare la più tranquilla delle passeggiate in natura va dal lago di Braies – perla delle Dolomiti e, per la sua bellezza, scelto come teatro della serie tv RAI Un passo dal cielo – alla Malga Foresta, dov’è obbligatorio fare una piccola sosta e rilassarsi oltre che, volendo, anche pranzare.

Appuntamenti (sportivi e culinari) d’autunno
Per i runner adulti e più allenati, il 16 settembre si corre la Drei Zinnen Alpine Run che vedrà i 1000 partecipanti affrontare un percorso di 17,5 km con un dislivello di 1350 metri, immersi nelle Dolomiti di Sesto (patrimonio UNESCO dal 2009). Il giorno dopo è la volta dei piccoli runner, alle prese con la Mini Alpine Run, una corsa con lunghezze che variano in base all'età dei partecipanti (suddivisi in 7 categorie).

Per chi pedala oltre a sapere che la cittadina di San Candido ha ospitato a maggio la 19° tappa dell’attesissima 100° edizione del Giro d’Italia, è opportuno segnarsi che il 16 settembre, sempre a San Candido, è il momento della prima edizione dell’Eroica, una gara vintage alla quale parteciperanno ciclisti provenienti da più di 60 paesi.

Per i buongustai la 4° edizione del Gourmetfestival a Dobbiaco è dal 26 al 29 ottobre è un viaggio culinario nel mondo delle Dolomiti. Quattro giorni durante i quali grandi chef propongono i gusti e i sapori della zona delle Tre Cime.

Tappa d’obbligo nella zona delle Tre Cime per gli estimatori di formaggi, la latteria Mondolatte Tre Cime, dove si produce dal 1882 l’Originale Dobbiaco e i formaggi a latte fieno. All’interno è stato realizzato anche un museo accessibile al pubblico in cui si organizzano anche visite guidate.

Dove dormire:
Sporthotel Tyrol con Spa nel centro di San Candido

Dove mangiare:
Ristorante Hotel Adler a Villabassa
Ristorante Wiesthaler a San Candido
Malga Foresta, nei pressi del Lago di Braies
Rifugio Locatelli, zona Tre Cime

Tutte le info sulle iniziative e la zona delle Tre Cime sul sito www.tre-cime.info

AUTORE: Cristina Piccinotti

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