News

C'erano una volta le primarie...

Domenica si vota a Roma per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra. Ma quasi nessuno lo sa.

Solo pochi mesi fa erano diventate il fatto politico più rilevante della scena italiana. Oggi sembrano dimenticate, rimosse dal cuore degli elettori di centrosinistra.

Domenica prossima, 7 aprile, ci sono le primarie per la scelta del candidato sindaco di Roma, ma la stragrande maggioranza dei cittadini non lo sa.

Quei pochi che ne hanno sentito parlare hanno le idee piuttosto confuse: ignorano non solo chi siano i candidati, ma anche quanti siano esattamente.

Alcuni includono nella competizione anche l'attuale sindaco Gianni Alemanno, altri se la prendono ancora con \"il benzinaio di Bettola\" Pier Luigi Bersani.

Alle scorse elezioni politiche non avevano certo portato fortuna alla coalizione di centrosinistra.

Il segretario Pd che, forte di quasi 1.400.000 preferenze raccolte a novembre, si era convinto di avere già la vittoria in tasca, oggi è costretto a leccarsi le ferite e assiste impotente all'ascesa, ormai inarrestabile, del suo diretto sfidante alle primarie Matteo Renzi.

Anche nella Capitale la campagna elettorale è stata avvelenata in questi giorni da polemiche infuocate: è guerra, infatti, tra i candidati più forti Ignazio Marino e David Sassoli al punto da rendere necessario l'intervento del Garante; Sel ha tentato di far ritirare i suoi due esponenti (Luigi Nieri e Gemma Azuni) ma ci è riuscita solo con il primo scatenando una lotta fratricida al proprio interno e accuse di anti-democraticità rivolte direttamente al suo presidente nazionale Nichi Vendola; tra gli altri Paolo Gentiloni appare in ombra, Patrizia Prestipino si lamenta del suo oscuramento mediatico e del giovane Psi Mattia Di Tommaso è ignota la presenza forse anche a se stesso.

Già al secondo tentativo, quello di fine dicembre per la scelta dei candidati parlamentari, le primarie avevano mostrato la corda sul dato d'affluenza molto inferiore rispetto alle precedenti del 24 e 25 novembre.

E domenica prossima c'è il rischio di doverne quasi celebrare il funerale.

I PIU VISTI