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La pena di morte per i marò chiesta un anno fa

La portavoce del Bjp di Narendra Modi già l'anno scorso mentre Girone e Latorre erano in Italia invocava l'applicazione della legge antiterrorismo

La conferenza stampa ripresa nel video si è tenuta dopo il rientro dei due marò, lo scorso marzo, che aveva allentato la grave crisi con l'India scoppiata per l'iniziale rifiuto italiano di far tornare a Delhi Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. La portavoce del partito nazionalista indù (Bjp), che ha candidato Narendra Modi a premier, chiede espressamente che venga utilizzata contro i fucilieri di Marina la legge speciale (Sua act) che prevede la pena di morte e la Nia, la polizia antiterrorismo, per indagare sul caso. Come è poi avvenuto.

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