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L'ultima telefonata di Failla alla moglie

'Mio padre aveva bisogno di aiuto e lo Stato non ha fatto niente per proteggerlo o tutelarlo'

E' di grande rabbia e forte delusione la reazione della moglie e della figlia di Salvatore Failla, ucciso in Libia col collega Fausto Piano, dopo essere stati ostaggi. "Dov'è lo Stato?" - chiede la figlia dell'uomo - "Non ha tutelato né protetto mio padre. Mio padre è morto ed è ancora in mano ai Libici; non lo tutelano neanche dopo morto."


Una frustrazione tale da portarle a rifiutare i funerali di Stato, dopo che proprio lo Stato le ha abbandonate e non ha fatto nulla per aiutare Salvatore, quando telefonava per chiedere aiuto e cure, terrorizzato e sofferente.

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