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Riforme: al via il nuovo Senato

Il Senato cambia pelle: addio al bicameralismo perfetto. Ma serve ancora il referendum. La maggioranza esulta, le opposizioni escono dall'aula

Palazzo Madama ha approvato la Riforma Costituzionale del Senato; è il primo passo dell'iter che porterà all'addio del bicameralismo perfetto. Ma non sono mancate le polemiche: le opposizioni hanno infatti abbandonato l'aula al momento del voto.

La Riforma prevede la drastica riduzione del numero dei membri, che saranno 100, di questi: 74 saranno consiglieri regionali, 21 dei sindaci e 5 saranno nominati dal Presidente della Repubblica e resteranno in carica solo per 7 anni (scomparsa dei Senatori a Vita). Il senato non si occuperà più dell'approvazione di una legge a meno che si tratti di leggi di revisione della Costituzione, referendum popolari, testi sull'ordinamento dei comuni o casi di incompatibilità ed ineleggibilità dei senatori. La Lombardia sarà la regione con il maggior numero di rappresentanti, ben 14, segue la Campania con 9.

I senatori non riceveranno alcun indennizzo o stipendio ma godranno dell'immunità parlamentare.

Prima che la riforma entri in vigore serve però il voto della Camera ed il referendum

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