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Trivelle, l'ultimo fallimento del referendum

Esprimere il proprio consenso, votare o non votare. Serve a qualcosa la nostra scelta?

Il 17 aprile si vota per prorogare o fermare le trivellazioni in mare entro 12 miglia dalla costa. Ma, a pochi giorni dal referendum, sembra naturale chiedersi: quanto è efficace, ora, questo strumento democratico?

Se si pensa che alcuni partiti, come il PD, hanno addirittura chiesto di astenersi o se si guardano i casi (rari) in cui i cittadini hanno scelto di votare e, successivamente, una legge ha disatteso comunque l'esito, si capisce che, a prescindere di come andrà a finire, lo strumento decomocratico del referendum è ormai un buco nell'acqua.

 

AUTORE: Paola Bacchiddu

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