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Zanzare? A Milano arrivano i pipistrelli

Sono state installate nei parchi le cosiddette "BatBox". Cosa ne pensa la gente?

Dopo il parco delle Cave, a Milano, ora è il turno dei Giardini di Porta Venezia.
24 le “batbox” installate su un totale di 1400, distribuite su tutti i parchi di Milano. Il prossimo sarà il Parco Solari, con 15 rifugi. Si tratta di strutture in legno, dotate di un piccolo scivolo, dove possano trovare ristoro i pipistrelli, che si cibano di insetti e zanzare. Da collocare nelle aree verdi della città. L'amministrazione Pisapia ha inteso combattere anche così la lotta contro le zanzare: affiancando ai consueti interventi di disinfestazione, anche i predatori. Un progetto sperimentale di contrasto bio integrato. I primi 400 rifugi entro l’estate, e un primo monitoraggio a novembre, per capire se i mammiferi abbiano ripopolato la città (ne stanno lontani, di consueto, a causa dell'inquinamento acustico) e ridotto la presenza delle zanzare. Non tutti, però, hanno accolto con entusiasmo il progetto promosso dal Settore Politiche ambientali del Comune. I parchi, abitualmente frequentati da madri e bimbi, invasi dai mammiferi? L'intervento solleva perplessità. Qualche leggenda metropolitana, come quella che prevede la possibilità che il pipistrello si aggrappi alle nostre chiome, è stata in realtà confermata dal tecnico delle Politiche Ambientali del comune di Milano, Giancarlo Nostrini. In casi di perdita dell'orientamento, i predatori, che necessitano di una “pista d'atterraggio” per planare, potrebbero utilizzare perfino le nostre teste. E i residenti a Milano che ne pensano? Siamo andati a chieder loro come accolgono l'iniziativa.

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