Panorama TV

Perez., Luca Zingaretti avvocato frustrato a Venezia - Video in anteprima

L'attore è protagonista del film di Edoardo De Angelis, che sarà presentato al Lido, fuori concorso, il 5 settembre

Venerdì 5 settembre debutterà alla Mostra del cinema di Venezia, fuori concorso, Perez. di Edoardo De Angelis. Trentaseienne napoletano già autore di diversi corti e doc, ha realizzato il suo primo film di finzione nel 2011, Mozzarella Stories.

Protagonista nei panni del Perez del titolo è Luca Zingaretti, avvocato d'ufficio a Napoli.

Demetrio Perez vive nella mediocrità come "riparo dall'infelicità". Come rivale ha l'ambiguo Corvino (Marco d'Amore), innamorato di sua figlia Tea (l'esordiente Simona Tabasco). Quando il pericolo si insinua nella sua casa, per Perez tutto cambia. Per difendere sua figlia è pronto a qualunque cosa. Anche a farsi manipolare dal machiavellico Buglione detto "Centopercento", (Massimiliano Gallo), con la strana complicità del suo unico amico, con cui litiga continuamente, Merolla (Giampaolo Fabrizio), avvocato d’ufficio anche lui senza aspirazioni e speranze. Ma arriva un momento della vita in cui è necessario mettere un punto. E andare accapo. Per Perez è arrivato ed è pronto a infrangere ogni regola. E ogni legge.

In questo video in esclusiva un estratto del film: l'avvocato Perez va a trovare il suo cliente camorrista Luca Buglione.

 

"Mi ha sempre affascinato la zona grigia in cui criminali e persone perbene si incontrano: è la zona non geografica più vasta dell’umanità", dice De Angelis nelle note di regia. "I criminali, per come li ho conosciuti, si rivelano solo all'occorrenza. Spesso, sono insospettabili. Al tempo stesso, le persone per bene, così come le ho conosciute, sbandierano la loro purezza ma, se messe alle strette, spesso si sporgono nella zona grigia. Perez non sbandiera la propria purezza, naviga a vista nelle acque grigie del tribunale, dove l'unica verità è la verità processuale. La verità assoluta, lì, non importa a nessuno. Il tribunale di Napoli e l'abitazione di Perez sono nel Centro direzionale, un quartiere che assomiglia al protagonista di questa storia: una promessa mancata di ricchezza e progresso. Ho voluto fotografarlo vuoto, freddo, come un'antitesi alla città. Ai piedi dei grattacieli imponenti di vetro e acciaio, ho schiacciato la figura di un avvocato d'ufficio, un uomo curvato dal peso della prepotenza e dell'insuccesso. Il viso di Perez è segnato dalla tristezza, gli occhi sono cerchiati di rosso perché la sua immobilità viene turbata dal pericolo e, per fare ciò che deve, Perez non dorme. La macchina da presa è inquieta, sempre in movimento, insegue i personaggi, si infila negli ambienti sperimentando una grafia inedita grazie al supporto di strumenti prototipo sviluppati assieme al direttore della fotografia Ferran Paredes Rubio".

I PIU VISTI