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ASICS beat the sun

Una sfida tra continenti, all'insegna del running, della fatica, del divertimento, dello spettacolo

Domenica 21 giugno 2015, cinque staffette continentali, composte da runner esperti e runner amatoriali, si sono date battaglia in una staffetta ricca di azione intorno al Monte Bianco, l’ASICS Beat the Sun.

Solo quattro secondi hanno separato il Team America dal Team South Europe dopo che ciascuna squadra aveva completato il 'Beat the Sun' correndo 150 km nella più dura sfida in natura.

Spingendo al limite i propri limiti fisici e mentali, e correndo per 150 km attraverso uno tra i percorsi multi-terreno più estremi del mondo, due staffette continentali sono giunte al traguardo separate da soli quattro secondi.

Nell’eccitante finale, il Team Americas ha tagliato il traguardo nella piazza centrale di Chamonix, con meno di 10 metri di vantaggio sul Team Europe South. Entrambe le squadre hanno completato la sfida in 15 ore e 3 minuti, battendo il sole di 38 minuti.

L’ASICS Beat the ​​Sun prevedeva svariati ambienti di corsa, dai sentieri alpini, al Trail, alla corsa su strada, compresi tratti di gara con salite e discese estreme. Le cinque staffette si sono sfidate a correre intorno al Monte Bianco, correndo per 150 km.

Questo evento, unico nel suo genere, è una celebrazione del running, un incontro tra diverse culture sportive mondiali ed è riuscito a creare un grande affiatamento tra tutti i team. ASICS Beat the ​​Sun ha visto partecipare corridori di 17 diverse nazionalità.
Le squadre erano composte da tre expert runner e tre amateur runner, ed ogni atleta che ha percorso almeno due tappe tra le 13 totali.

Ogni atleta per completare questa esaltante sfida, insieme alla propria squadra, aveva a disposizione soltanto 15 ore, 41 minuti e 35 secondi per 'battere il sole' prima del tramonto, fissato alle 21.25 del 21 giugno 2015, il giorno più lungo dell'anno.

All’interno del Team rappresentante l’Europa del Sud erano presenti anche due italiani, il valdostano Xavier Chevrier, azzurro di corsa in montagna, e Virginia Nanni, grafica pubblicitaria pescarese.

A dimostrare la durezza della manifestazione, il Team Asia-Pacific, il Team Africa ed il Team Europe North, tutti con corridori di livello mondiale tra le proprie fila, non sono riusciti a 'battere il sole'.
Durante l’evento gli atleti hanno versato sangue, sudore e lacrime. Si sono spelati le mani e sbucciati le ginocchia correndo sulle ripide salite del Monte Bianco in condizioni climatiche estreme. Per percorre un dislivello pari all'altezza del Monte Everest (8,350m), hanno spinto il loro corpo come mai avevano fatto prima.

In una girandola di forti emozioni, la squadra Asia-Pacifico non è riuscita a battere il sole per 19 minuti.

Classifiche:
Team Americas – 15 ore 03 minuti 10 secondi – hanno battuto il sole di 38 minuti
Team Europe South – 15 ore 03 minuti 14 secondi – hanno battuto il sole di 38 minuti
Team Asia-Pacific – 16 ore 52 secondi – hanno perso contro il sole per 19 minuti
Team Africa – 16 ore 20 minuti 32 secondi – hanno perso contro il sole per 39 minuti
Team Europe North – 17 ore 10 minuti 59 secondi – hanno perso contro il sole per 1 ora e 29 minuti

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