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Un mese di street art a Roma

Dal 1° al 31 ottobre torna Outdoor Festival


Street art a Roma. Siamo entrati in anteprima nelle ex caserme militari di Via Guido Reni (quelle dove presto sorgerà la Città della Scienza voluta dalla giunta di Ignazio Marino nel 2014) dove da settimane giovani street artist da tutto il mondo stanno allestendo le opere dell'Outdoor Festival, che si terrà dal 1° al 31 ottobre. Si tratta della settima edizione della rassegna sulla street art che però quest'anno offre anche musica e occasioni di incontro con artisti da tutto il mondo.

Per un mese ci saranno incontri, concerti e showcase da tutta Europa sulla street art e sui nuovi fermenti culturali: dalle start up fino ai fumetti. 

Questa edizione è organizzata grazie al contributo di molte ambasciate e istituti di cultura stranieri come: la Francia in scena la stagione artistica dell'Institut français Italia sostenuta da Nuovi Mecenati, Ambasciata di Norvegia, Ambasciata di Spagna e il Forum Austriaco di Cultura. Sono state attivate, inoltre, le collaborazioni con: il Nuart festival di Stavanger, lo Street Art Museum di Sanpietroburgo e il Festival Asalto di Saragozza. Queste partnership si aggiungono a quelle già consolidate con realtà culturali italiane come il MAXXI, la Wunderkammer Gallery, il Farm Cultural Parak di Favara, l’Istituto Europeo di Design.

Tra gli artisti presenti: il norvegese AFK si incontra con le esplosioni di colore di Craig Costello, creando un ponte ideale tra il panorama urbano di Bergen e quello di Brooklyn; le dinamiche installazioni gonfiabili dell'artista di Bristol Filthy Luker giocano con le fiabesche illustrazioni del francese Honet ed entrano in dialogo con le crude e spiazzanti fotografie di Fakso. Il visitatore passa tra i labirinti grafici di Joys e i volumi geometrici di Felipe Pantone per approdare alle personali ed intime visioni dei paesaggi naturali di Tellas (curato e prodotto da Wunderkammer Gallery); sorride leggendo gli interventi tipografici geniali e divertenti di Mobstr; rimane interdetto dalle provocazioni di Vlady (in collaborazione con il Farm Cultural Park) e sorpreso dagli interventi surreali di Virgilio Villoresi; si lascia incantare dal lavoro immersivo creato dal collettivo artistico Tundra e dalla crew di Kuril Chto e dai muri, utilizzati come fossero tele, del duo spagnolo Sebas Velasco e Xavier Annunzibai.

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