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MFW, sfilata N.21. Dressed to kill, vestite per uccidere

Alessandro Dell'acqua disegna abiti trasformisti per N. 21

I tagli sono classici, i tessuti raffinati, le lavorazioni da demi couture, eppure c'è un'aria di trasgressione che aleggia su tutta la collezione di N. 21. Un doppio gioco di forme e di sensi che rende ogni capo per metà classico per l'altra metà irriverente: i cappotti si aprono sul retro con una cerniera che lascia intravvedere il corpo nudo con una mini coulotte come pure gli abiti che nascondono shorts da paggetto e corpetti in lattice.
"Tutto è partito dal film Dressed to kill di Brian De Palma, dalla necessità di rendere erotico anche un pezzo super classico come il cappotto" racconta a Panorama lo stilista Alessandro Dell'acqua che conclude:"sono capi trasformisti per giocare con le varie sfumature della femminilità".

TAG: Moda

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