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Approvata la norma sul Revenge Porn in Parlamento

Il Parlamento ha approvato la norma sul cosiddetto "revenge Porn" cioè il reato sulla diffusione di immagini private dal contenuto sessualmente esplicito senza l'autorizzazione del diretto interessato.

Il Parlamento ha approvato all'unanimità la norma sul cosiddetto "revenge Porn" cioè il reato sulla diffusione di immagini private e personali dal contenuto sessualmente esplicito senza l'autorizzazione del diretto interessato.

Un reato legato a recenti fatti di cronaca (il più famoso legato alla giovane Tiziana Cantone che arrivò a suicidarsi per la vergogna dopo che venne diffuso un video) che hanno visto donne e ragazze minacciate, umiliate, ricattate o rovinate attraverso la diffusione di foto o video privati in cui le protagoniste erano ritratte in momenti dall'alto contenuto erotico.

La norma prevede che «Chiunque, dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 5mila a 15mila euro»

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