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Il video dell'arresto di Omar Jallow nelle campagne di Borgo Mezzanone | video

Non c'è stata alcuna aggressione da parte dei migranti alla polizia nelle campagne di Borgo Mezzanone (Foggia), ma un tentativo di evitare l'arresto brutale di una persona mentre era già ammanettata alla ruota posteriore della volante della Polizia". Lo comunica il Comitato lavoratori "Campagne in lotta".

A fare le spese del decreto Salvini, potrebbe essere Omar Jallow, il gambiano che ha ha aggredito i poliziotti al Cara di Borgo Mezzanone, Foggia. L'uomo era un richiedente asilo che aveva ottenuto la protezione umanitaria grazie a un ricorso alla magistratura.
Il suo status doveva essere riesaminato dalla commissione territoriale di Foggia (per ottenere l'eventuale rinnovo) ma l'aggressione ai poliziotti ha accelerato la procedura. Per effetto del decreto Salvini, la commissione - indica sempre il Viminale -  sta già esaminando il caso e il gambiano rischia l'espulsione. Adesso spunta un nuovo video che mostra l'arresto del gambiano.

"Non c'è stata alcuna vile aggressione" da parte dei migranti alla polizia nelle campagne di Borgo Mezzanone (Foggia), ma "semplicemente un tentativo di scongiurare l'arresto brutale di una persona trascinata per diversi metri, mentre era già ammanettata, e poi legata alla ruota posteriore della volante della Polizia". Lo comunica il Comitato lavoratori "Campagne in lotta", pubblicando su Facebook un video dei concitati momenti dell'arresto, e replicando alle notizie diffuse nei giorni scorsi dal sindacato di polizia Sap. Il sindacato ha riferito che due agenti sono stati aggrediti con calci, pugni e oggetti contundenti da circa 50 migranti che volevano impedire l'arresto del gambiano Omar Jallow che poi è stato portato via dalla polizia e al quale è stata ora negata la protezione umanitaria  (Twitter: @CampagneinLotta)

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