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Fabrizio Corona viola le disposizioni del tribunale e torna in carcere

L'ex re dei paparazzi aveva il divieto assoluto di frequentare luoghi di spaccio ma per la trasmissione di Giletti 'Non è l'Arena' ha fatto diverse incursioni nel boschetto della droga di Rogoredo. E non solo...

Nel corso dei mesi scorsi Fabrizio Corona, che ha lasciato il carcere di San Vittore nel febbraio del 2018, per il magistrato del Tribunale di Sorveglianza Simone Luerti ha commesso numerose violazioni delle severe prescrizioni che gli erano state imposte. L'ex re dei paparazzi, ad esempio, aveva il divieto assoluto di frequentare tossicodipendenti o luoghi di spaccio ma per la trasmissione di La7 'Non è l'Arena', condotta da Massimo Giletti, ha fatto diverse incursioni nel boschetto della droga di Rogoredo.

Corona era ospite anche ieri sera della trasmissione tv e ha parlato a lungo di Imane Fadil, la testimone chiave dei processi del Rubygate morta in circostanze misteriose il 1° marzo scorso. Tra le irregolarità, anche svariati rientri a casa oltre le 23.30, l'orario stabilito dal Tribunale e alcune trasferte non autorizzate fuori dalla Lombardia. Il giudice Luerti aveva già emesso una "diffida" nei confronti di Corona, imponendogli di non lasciare la regione fino al 30 marzo. L'ex fotografo, però, non avrebbe obbedito. A dicembre è andato fino a Udine senza autorizzazione. Il 13 gennaio, la Polizia penitenziaria di San Vittore a Milano lo ha sorpreso mentre si faceva riprendere da una telecamera di fronte al carcere. Ora toccherà sempre al Tribunale della Sorveglianza decidere se revocare l'affidamento.

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