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Incidente aereo in Etiopia. 157 morti, 8 italiani

Il video dei resti del Boeing 737 Max 8 della Ethiopian Airlines schiantatosi 6 minuti dopo il decollo. Tra le vittime anche 8 italiani

Ci sono anche 8 italiani tra le vittime dell'incidente aereo avvenuto in Etiopia ad un Boeing 737 Max 8 della Ethiopian Airlines. Lo schianto è avvenuto 6 minuti dopo il decollo per motivi ancora misteriosi.

Il pilota ha avvertito subito dei problemi ai motori ed ha avvisato la torre di controllo di Addis Abeba di voler rientrare in aeroporto per un atterraggio di emergenza ma la manovra non è riuscita ed i radar hanno perso le tracce del velivolo nelle campagne alla periferia della capitale africana.

Quando i soccorritori sono arrivati sul posto hanno trovato solo rottami ed i copri delle 157 persone a bordo tra membri dell'equipaggio e passeggeri. Tra questi decine di persone straniere dirette a Nairobi per un convegno dell'Unesco. Come detto ci sono anche 8 italiani: tra loro l'assessore regionale ai Beni Culturali della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa: archeologo di fama internazionale, «sovrintendente del Mare» della Regione, e tre bergamaschi della onlus Africa Tremila: Carlo Spini, la moglie Gabriella Vigiani, e Matteo Ravasio. E anche due giovani donne: Pilar Buzzetti, che lavora per l’Onu e Virginia Chimenti e anche Paolo Dieci, presidente della ong Cisp e rete LinK 2007.

Dopo l'incidente alcune compagnie aeree di tutto il mondo hanno deciso di non far decollare i loro 737 Max 8, aereo di ultima generazione ma che aveva già avuto problemi ed incidenti in passato.

 

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