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Ragazza 18enne saudita in fuga: 'Mio padre vuole uccidermi' | video

La 18enne saudita Rahaf Mohammed al-Qunun è stata lasciata entrare in serata in Thailandia, dove la sua domanda d’asilo in un Paese straniero sarà valutata dall’agenzia Onu per i rifugiati. In caso di rimpatrio forzato in Arabia Saudita rischiava di essere uccisa dalla sua stessa famiglia.

Al termine di un’odissea di 48 ore presso l’aeroporto di Bangkok, la 18enne saudita Rahaf Mohammed al-Qunun è stata lasciata entrare in serata in Thailandia, dove la sua domanda d’asilo in un Paese straniero sarà valutata dall’agenzia Onu per i rifugiati. In caso di rimpatrio forzato in Arabia Saudita rischiava di essere uccisa dalla sua stessa famiglia, è almeno per il momento scongiurata.

Rahaf, che era bloccata nell’area di transito dell’aeroporto Suvarnabhumi da sabato sera, sarebbe in teoria dovuta ripartire questa mattina alla volta del Kuwait, da dove era scappata dalla famiglia temendo per la sua vita. La ragazza si è però barricata nella camera d’albergo, fornendo aggiornamenti continui sulla sua vicenda.

Dopo un’iniziale linea dura sul rimpatrio, in serata a Rahaf è stato concesso di incontrare una delegazione dell’Unhcr, sotto la cui supervisione è stata poi lasciata entrare in Thailandia finchè non sarà trovata una sistemazione definitiva in un Paese terzo (Twitter: @mohamedijbra202)

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