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Monza, in manette una gang che picchiava ragazzini come in GTA

Giocavano a fare i criminali con la Playstation e poi cercavano di replicare quello che facevano con un joypad nella realtà. Scattano le manette per la "Compagnia del Ponte" dopo dieci mesi di reati.

Giocavano a fare i criminali con la Playstation e poi cercavano di replicare quello che facevano con un joypad nella realtà. In dieci mesi avrebbero commesso una sfilza di reati per i quali sono accusati, a vario titolo, di tentato omicidio, rapina aggravata, lesioni, furto, minacce e spaccio. E per loro — la "compagnia del Ponte", sei ragazzi sia maggiorenni che minorenni — sono scattate le manette in seguito a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Monza ed eseguita dagli agenti della questura.
L'indagine chiamata Gta, come la serie di videogiochi prodotta da rockstargames in cui il protagonista deve diventare un criminale, è stata condotta dai poliziotti della squadra mobile di Monza, avrebbe delineato "l’esistenza di un vero e proprio sodalizio finalizzato alla commissione di reati predatori in danno di giovani vittime, scelte perché trovate in situazioni di minorata difesa, sempre sfruttando la forza intimidatrice del branco, a volte sufficiente da sola a far desistere il malcapitato da ogni tentativo di resistenza". Il gruppo, precisano gli investigatori, "agiva anche solo per imporre il proprio controllo sul centro di Monza".









 



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