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Le parole di De Rossi sull'addio alla Roma alla conferenza stampa

Il centrocampista lascia la Roma e l'Italia, ma non il calcio: "Io mi sento ancora giocatore. Voglio giocare, non so ancora dove. Ora ho bisogno di passare un po’ di tempo senza pensare al calcio, poi si vedrà".

Il centrocampista lascia la Roma e l'Italia, ma non il calcio. Il CEO Fienga: "Gli avevo offerto il ruolo di mio vice". Il capitano: "Se fossi stato dirigente, mi sarei rinnovato il contratto. Ma la scelta della società è legittima. Io mi sento ancora giocatore. Voglio giocare, non so ancora dove."

Durante la conferenza stampa, De Rossi ha parlato della sua esperienza nella Roma, dei rimpianti e dei suoi progetti futuri: “La partita che vorrei cambiare forse è Liverpool-Roma. I rimpianti li ha anche Messi, che non ha vinto il Mondiale. Ognuno vive di rimpianti, perché la vittoria è il fine ultimo di quello che facciamo. Io devo ringraziare Dio per la carriera ed avrei sognato di fare quella di mio padre, che è il mio idolo. Sono fortunato perché ho fatto il lavoro che mi piaceva in una squadra che amo tantissimo."

E riguardo all'abbandono alla Roma dice: "Io la sensazione ce l’ho sempre avuta. L’ultima volta ho firmato due anni di contratto il giorno dopo che ha smesso Francesco. Io il 27 maggio ho alle 15 un aereo e vado in vacanza. Ho bisogno di passare un po’ di tempo senza pensare al calcio, anche se poi dovrò trovare una squadra. Devo parlarne a casa, con me stesso, col mio procuratore, troppa gente dovrò interpellare, vedremo."

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