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Roma, rivolta a Torre Maura per l’arrivo dei rom nella periferia

Una protesta durissima nel quartiere Torre Maura, alla periferia di Roma contro l’arrivo dei rom in una struttura di accoglienza. Decine di abitanti sono scesi in piazza tra slogan, rabbia e cassonetti incendiati.

Una protesta durissima nel quartiere Torre Maura, alla periferia est di Roma contro l’arrivo dei rom in una struttura di accoglienza. Decine e decine di abitanti sono scesi in piazza e il numero è aumentato con il passare delle ore. La tensione è salita alle stelle, tra slogan, rabbia e persino tre cassonetti dei rifiuti incendiati. «Non ne possiamo più, già viviamo in situazioni di emergenza, si aggiungono problemi a problemi», hanno urlato i manifestanti. «La periferia è completamente abbandonata, ci usano solo quando fa comodo al Campidoglio».

E’ stato chiesto l’immediato intervento del prefetto affinché le 70 persone di etnia rom fossero destinate altrove e non nel VI municipio che già conta numerosi accampamenti abusivi e il più grande campo attrezzato del centro Italia, Salone, «dove la delinquenza è all’ordine del giorno e dove solo appena pochi giorni fa è stato sviluppato un incendio tossico». Il gruppo dei rom era arrivato scortato dalla polizia in tenuta anti sommossa, che aveva cercato di placare gli animi dei residenti. Ma la protesta è cresciuta di minuto in minuto. Poi nella notte la svolta, con la resa incondizionata della sindaca Raggi. Il Campidoglio, nella notte, ha fatto marcia indietro annunciando il ricollocamento dei rom in altri centri d’accoglienza.

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