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Milano, Corona in ambulanza: 'Mi tenevano in 4 nel bosco di Rogoredo' | video

Fabrizio Corona su un'ambulanza del 118 dopo l'aggressione nel boschetto di Rogoredo, dove era inviato per 'Non è l'arena' di Massimo Giletti. "Ero a terra e mi tenevano fermo in quattro. Uno mi puntava un coltello".

Fabrizio Corona su un'ambulanza del 118 dopo l'aggressione nel boschetto di Rogoredo, dove era inviato per 'Non è l'arena' di Massimo Giletti. Con la voce bassa e il volto scosso dallo scontro, il fotografo racconta alle infermiere: "Ero a terra e mi tenevano fermo in quattro. Uno mi puntava un coltello. Ho fatto sei anni di galera ma una cosa così... Pazzesco. Non capisco perché non mi abbiano accoltellato"

Corona spiega ciò che gli è successo in un post su Facebook: "Stasera mi sono recato al Bosco di Rogoredo, patria nazionale dello spaccio italiano, dove anche la polizia si rifiuta di entrare. Mentre le uniche inchieste realizzate sono state fatte di giorno da giornalisti accompagnati da polizia di scorta a circondare la zona, io mi sono recato lì solo con un operatore e un fonico per raccontare il parallelismo della mia tossicodipendenza e quella che colpisce l'Italia e la povera gente che vede uno stato inerme e una polizia disinteressata" (Twitter)

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